Torri del Benaco
Soleggiato
15°C
 
Ferrara di M.B.
Sunny
15°C
 
Malcesine
Sunny
16°C
 

Canyoning

Monte Baldo, while enjoying a relatively high water supply due to rain and snow, is poor in surface water, especially in the Veronese part, due to the great development of karst processes in the limestone rocks.

Consequently there are not many places where it is possible to practice canyoning.

The Vaio dell’Orsa is a long canyon that starts from Ferrara di Monte Baldo and reaches the Adige in the Municipality of Brentino-Belluno. In reality they are 2 vaj: in the upper part the Vajo delle Pissotte and in the background the Vajo dell’Orsa.

It is a magnificent gorge, very engraved in the limestone of Monte Baldo; it is well known and popular for the length and variety of its environments (toboggans, jumps, deep pools of crystalline water, hanging lakes and waterfalls). Although technically not demanding, the descent is still very tiring because it is slippery, with long stretches of travel alternating with splendid sections. It offers numerous abseils, some dives and splendid and very fun slides.

Suitable only for those who have already had previous canyoning experiences and with excellent physical training.

The itinerary is frequented by commercial companies that offer guided descents.

Vaio dell’Orsa

Dati tecnici
Comune

Ferrara di Monte Baldo e Brentino-Belluno

Periodo

Tarda primavera-inizio autunno; porre particolare attenzione alle condizioni metereologiche

Impegno

Mediamente tecnico/Molto tecnico

Dislivello

460 m. (Da q.650 a q.190)

Esposizione

Sud-Est

Sviluppo

circa 5km

Tempo Discesa

5h

Vie d'uscita

No

Numero calate

38

Calata max

27m

Ancoraggi

Buoni

Impegno

III

Verticalità

V3

Acquaticità

A3

La discesa completa del vajo comincia dall’abitato di Ferrara di Monte Baldo.

Dalla diga si oltrepassa un ponticello e si scende nel torrente. Dopo alcune decine di metri si arriva al primo salto attrezzato, alto 27 metri. E’ il più alto del percorso. Alla base del salto si incontra un laghetto, poco profondo. Si arriva ad una marmitta attrezzata, con un salto di 5-6 metri. Alcuni scivoli e vasconi permettono di arrivare alle “Piscine”, 2 vasche da superare a nuoto. Dopo alcune strettoie e piccoli salti e 2 discese da 6-7 m, si arriva alla fine di questo tratto. A questo punto si può uscire con un sentiero a destra che porta a Fraine di Sotto. Chi vuole proseguire utilizza il greto del torrente e raggiungere i “Pozzi della Luna”, marmitte, tutte collegate tra loro da scivoli e salti.

Qui inizia il vajo dell’Orsa; si prosegue nel greto fino ad arrivare alle “Marmitte giganti”, una quindicina, tutte collegate tra loro con caratteristici solchi, denominati “toboga”, e con scivoli levigati. Una volta superate le marmitte, è stata attrezzata una via di fuga laterale. Proseguendo si entra in un corridoio di pareti grigie e salti sui massi di crollo fino ad arrivare al punto in cui il canyon si restringe progressivamente. Si giunge così alla zona del “Pulpito”, un salto di 10 m tra 2 cascate, che da accesso ad un percorso boscoso: Si è arrivati ai grandi salti: il Salto degli Spruzzi e il Salto del Laghetto Pensile. Proseguendo si incontrano piccoli salti attrezzati e pozze d’acqua, che però si possono evitare procedendo lungo il sentiero centrale che conduce alla Centrale Idroelettrica. Si arriva così alla fine del percorso nella piazza di Brentino. da Il torrentismo nelle Valli dell'Orsa e delle Pissotte di G. Corrà e B. Pighi - vol. VALDADIGE del Comune di Brentino-Belluno