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L’uomo e la montagna

Villa Romana - Brenzone

45° 67' 78'' , 10° 74' 08''

La villa romana di Castelletto è stata scoperta grazie al rinvenimento fortuito di alcune strutture murarie di epoca romana presenti nell’area cimiteriale.
Gli archeologi hanno portato alla luce ventuno ambienti che coprono 790 mq dei 2000mq che dovevano comporre la villa in origine.

L’edificio originario, databile I sec. d. C., è di età imperiale augusto-claudia; tramite sbancamenti, sfruttava l’andamento digradante della collina ed era formato da terrazze panoramiche. Sono state trovate nicchie destinate ad ospitare vasche e fontane, un pavimento a mosaico, riscaldato con” ipocaustio” e con adiacente un  “praefurnium”, una fornace.

La costruzione residenziale era importante e di un certo prestigio. Le sue trasformazioni e successive ristrutturazioni indicano che l’edificio fu abitato fino al IV- V secolo. La villa ha restituito alcuni elementi architettonici come soglie e stipiti in calcare ammonitico, ma non parti lignee o metalliche.

Restano ignote le modalità che portarono all’abbandono del complesso. Lo scavo archeologico ha evidenziato che le strutture, ampiamente spogliate dei materiali edilizi, furono cancellate dai depositi detritici di natura morenica scivolati dal pendio. Riguardo alla villa romana durante l’età imperiale si può ipotizzare che fosse proprietà di qualche militare romano in congedo con accompagnato dalla sua ”gens” di schiavi, liberti, artigiani che avevano seguito il loro signore.

fonti: Valerio Sartori

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